Si chiama Stinger, il cucciolo che ha dovuto subire innumerevoli torture, il pitbull verso il quale la vita non è mai stata troppo buona fin dalla sua nascita. E proprio quando Stinger ha dovuto attraversare uno dei momenti più difficili della sua esistenza è stato abbandonato da quella che credeva essere la sua famiglia. Il cucciolo di appena 10 mesi infatti si è imbattuto in un nido di api e, non sapendo cosa fosse si è avvicinato, spinto dalla curiosità. Quando si è avvicinato al nido tuttavia, le api sentendosi minacciate lo hanno aggredito così che il pitbull è stato ricoperto di punture.

Dopo qualche tempo Stinger ha cominciato a stare male sul serio, era completamente rigonfio e i proprietari, temendo il peggio, si sono visti costretti a portarlo nella clinica veterinaria più vicina. Nella struttura i medici hanno soccorso e curato Stinger, ma, quando lo hanno dimesso aspettando che i proprietari venissero a prenderlo per portarlo a casa, sono rimasti spiacevolmente sorpresi. Infatti la famiglia che aveva portato il pitbull in clinica non si è presentata e i dottori sono stati costretti ad affidare Stinger a un rifugio locale, in attesa di una vera famiglia che possa amarlo veramente.

 I veterinari che hanno preso in cura Stinger inoltre hanno dovuto constatare che, a parte le punture d’ape che hanno devastato il cucciolo mettendolo seriamente a rischio, il cucciolo aveva altri problemi di salute. Infatti nella noncuranza della vecchia famiglia il cane aveva preso alcune infezioni come la rogna e altre malattie della vescica. I medici hanno trattato anche le patologie menzionate, alle quali i vecchi proprietari non avevano neppure accennato. Probabilmente il cucciolo di appena 10 mesi era stato abbandonato a sé stesso da tempo e si era ammalato, ma nessuno si era realmente occupato del suo benessere.