Un 2 giugno come mai se ne erano visti prima, quello di oggi: nonostante l’emergenza sanitaria, nonostante gli avvertimenti degli esperti, Piazza del Popolo è stata teatro di una manifestazione da parte del Centrodestra. Contrariamente a quanto promesso, il distanziamento sociale non è stato mantenuto e fin troppo spesso, i maggiori rappresentanti politici sono stati visti senza mascherina oppure con la mascherina – tricolore ovviamente – abbassata. In barba a tutte le avvertenze infatti, quello che doveva essere un rito simbolico è diventato un vero e proprio assembramento con da migliaia di persone che hanno sfilato per le strade della capitale correndo innumerevoli rischi.

Come se non bastasse, al raduno composto dai cittadini partecipanti alla manifestazione si sono aggiunti innumerevoli fotografi e giornalisti per immortalare i vari momenti della giornata. Accalcati, addossati l’uno all’altro, con lo scopo di fare foto, di strappare una parola ai carismatici personaggi che hanno preso parte all’assembramento. Il quale ha, ovviamente, suscitato il malcontento e le polemiche di chi, in questi mesi, ha rispettato in maniera meticolosa la quarantena, limitando le proprie libertà personali per il bene del paese. La notizia non ci ha messo molto a diffondersi, dal momento che infrangendo tutte le promesse il corteo è stato alquanto chiassoso e ha attirato l’attenzione dell’intero paese.

Infatti fino a ieri era stato garantito il distanziamento sociale, che sarebbe stato al primo posto nella manifestazione. I cittadini, rabbiosi dopo i mesi di quarantena, hanno inoltre intonato violenti cori contro il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Hanno fatto sentire il loro malcontento sicuramente, come pure i famosi gilet arancioni di qualche giorno fa, ma i rischi che hanno corso sono non indifferenti. Infatti, a differenza di altre manifestazioni tenutesi di recente, effettuate nel massimo rispetto delle norme di sicurezza, oggi si è completamente scordato il significato della sicurezza.