Dovevano denunciare una situazione di illegalità, ma sono finiti loro stessi nelle mani della banda di truffatori. Stiamo parlando di un servizio del tg Striscia la Notizia – l’ennesimo – finito male, con tanto di danni fisici agli operatori e ai giornalisti. Uno degli inviati, Moreno Morelli, si è recato in provincia di Frosinone, a Ceccano, con l’intento di svolgere accertamenti sulla vicenda delle false mascherine. Infatti durante la pandemia l’uomo oggetto della visita ha venduto delle mascherine a un ospedale italiano ma, dopo aver incassato il pagamento non ha mai spedito il pacco, mettendo in atto una delle tante truffe perpetuate nel corso degli anni.

Quando l’inviato di Canale 5 è andato sul posto a chiedere informazioni, è stato accolto con sassate, pugni e bastonate, insieme a tutto il suo staff. Purtroppo non è la prima volta che si verifica un evento del genere per un operatore di Striscia la Notizia, anzi bisogna ammettere con tristezza che eventi del genere sono sempre più frequenti. Soprattutto quando sono coinvolti criminali infatti, per gli inviati e per i loro aiutanti diventa particolarmente pericoloso, con il rischio di gravi lesioni fisiche; proprio questo è accaduto a Morelli mentre tentava di denunciare la famiglia responsabile della truffa all’ospedale.

Non è stato solo il diretto interessato ad aggredire l’intero gruppo ma tutta la sua famiglia, che non ha reagito bene alla visita inaspettata. L’aggressione, ovviamente accompagnata da urla e minacce, si è conclusa con l’intervento delle forze dell’ordine, che non sono riuscite a placare completamente la rabbia della famiglia. La triste vicenda si è conclusa con l’arresto di tre persone, colpevoli di aver aggredito con violenza la troupe di Striscia la Notizia. I responsabili in passato avevano fatto altre truffe a danno di ragazzini, vendendo loro degli smartphone o almeno provandoci, con l’intento di truffarli.