Non toccare e non accarezzare caprioli e animali selvatici: questi alcuni dei consigli degli esperti. Tali istruzioni si stanno diffondendo, soprattutto da parte di forestali e “addetti ai lavori”. Stavolta a lanciare l’appello è stato il coordinatore regionale delle guardie di Federcaccia, Salvatore Salerno, spiegando i motivi per i quali, se si incontrano dei cuccioli di animali selvatici vanno lasciati indisturbati nel posto in cui si trovano. Anche se il primo pensiero è quello di raccoglierli per soccorrerli, bisogna resistere a tale istinto, perché a motivo di ciò la mamma potrebbe abbandonare i propri figli, lasciandoli in balia di ogni tipo di predatore.

La mamma di capriolo, ad esempio, spesso lascia i propri cuccioli tra i cespugli, in modo che non siano visti da animali più grandi. È del tutto normale quindi imbattersi in piccoli animali del genere, in tal caso non bisogna spaventarsi, non vuol dire che la mamma li abbia abbandonati. Infatti, per non farsi scoprire dai predatori più grandi, la mamma spesso lascia i propri figli fra gli arbusti e periodicamente li raggiunge per l’allattamento. Tali passaggi sono fondamentali per la sana crescita dei piccoli caprioli e, se un estraneo li toccasse in questi importanti momenti della loro vita potrebbe metterli in pericolo, addirittura facendo loro rischiare la vita.

Infatti, anche una sola carezza potrebbe lasciare sul loro manto un odore molto particolare, che indurrebbe la mamma a pensare di essere in pericolo. Se pensasse infatti che un predatore si è avvicinato ai propri piccoli, potrebbe abbandonarli per sempre, condannandoli di fatto a morte. Ecco perché non bisogna mai toccare i piccoli, e tale regola vale per molte specie selvatiche che spesso vengono salvati dal loro stesso habitat, salvati erroneamente. Infatti interventi del genere sono pericolosi e potrebbero mettere in pericolo la fauna dei nostri meravigliosi paesaggi.