Dopo una vita di sfruttamento, è giunta la sua morte in un modo a dir poco orribile. Proprio ora che la cagnolina in questione aveva trovato un po’ di pace e di tranquillità, in una famiglia che l’amava per quel che era, una casa che l’aveva accolta come se si trattasse di un componente indispensabile. L’animale si chiamava Gloria, e la sua storia è molto toccante e triste allo stesso tempo; Gloria è nata in Abruzzo e lì è stata cresciuta come fattrice, ovvero come incubatrice di cuccioli, il suo ruolo era limitato unicamente a dar luce ai cuccioli, che poi sarebbero stati rivenduti.

Poi, una vota finito tutto ciò, è stata adottata da una famiglia di Genova, che vive a San Fruttuoso, un quartiere del capoluogo ligure. Gloria era diventata la nuova amica del piccolo di casa, un bimbo di 10 anni che non riusciva a separarsi dalla sua nuova cagnolina, con la quale ha stretto una importante amicizia. Fino a quando, un giorno, è arrivata la tragica notizia: Gloria stava semplicemente passeggiando per strada quando si è imbattuta in un’esca avvelenata. Da quel momento ha cominciato a stare male, quindi i suoi familiari l’hanno portata nella clinica veterinaria più vicina ma, purtroppo per lei, non c’è stato nulla da fare.

I medici hanno fatto quanto era in loro potere ma non hanno potuto salvarla dalla morte sopraggiunta per ingestione di metaldeide. Si tratta di una sostanza comunemente usata per uccidere i cani, come spiegato dai dottori. A quel punto la famiglia ha fatto l’unica cosa rimasta, cioè mamma e figlio si sono recati insieme in commissariato e hanno sporto denuncia. Il commissario si è mostrato particolarmente collaborativo, incitando chiunque subisca ingiustizie del genere a imitare e quindi denunciare tali atti. Solo in questo modo si possono aprire le indagini e quindi si può risalire ai veri responsabili.