Pranzare con gli animali dello zoo, in Giappone è possibile questo ed altro: si sa che il distanziamento sociale mette una certa tristezza, così i gestori dello zoo locale hanno ben deciso di ovviare al senso di solitudine in questo modo. Il fenomeno si evidenzia in bar, ristoranti e luoghi pubblici, dove sedersi da soli può alimentare un senso di disagio che si aggiungerebbe a quello coltivato negli ultimi mesi a motivo della quarantena. Ma ecco che in soccorso della psiche dei visitatori dello zoo è venuta un’idea dei ristoratori locali: da quando lo zoo è tornato ad essere accessibile hanno trovato un modo per mantenere il distanziamento sociale.

Un metodo che mette allegria, infatti consiste nell’occupare determinati posti ai tavoli in modo da lasciare liberi solo quelli distanti di almeno due metri. I posti occupati ospitano dei simpatici peluche di capibara, orsi, tigri e giraffe, in modo da non creare un senso di vuoto, in modo da far divertire soprattutto i più piccoli. Un modo sicuramente innovativo e non noioso, per incentivare i visitatori e i turisti a tornare pian piano a quelle che sono le vecchie abitudini, ma senza correre alcun rischio. In tal modo rispetteranno il distanziamento sociale di almeno due metri senza sentirsi troppo isolati dal resto della sala, ma sentendosi parte di un ecosistema.

 E dalle prime recensioni l’idea sembra aver raccolto degli ottimi consensi, dal momento che, come ha fatto notare uno dei ragazzi che lavorano per diventare custodi, è molto divertente mangiare con gli animali, seppur fatti di pezza. Almeno è un modo per non pensare alla solitudine cui siamo stati condannati durante gli ultimi mesi di quarantena: i protagonisti, i capibara, sono dei simpatici roditori che si possono trovare in natura in Sud America, dove vivono insieme ai loro simili nelle paludi e nelle zone umide.