Orrore e crudeltà nel parco Alto Milanese a Busto Arsizio, dove la responsabile del parco si è trovata davanti alcune scene a dir poco deplorevoli. Sono oramai mesi che la situazione va avanti, una situazione in cui degli individui continuano a torturare gratuitamente degli animali che non hanno alcuna colpa se non quella di esistere. Così, le è capitato spesso di trovare animali decapitati o appesi a testa in giù agli alberi, dai conigli ai cani; spesso inoltre, le carcasse vengono portate nel parco come se si trattasse di un luogo di smaltimento di rifiuti, come se quegli animali avessero lo stesso valore della spazzatura.

Anche la caccia, un’attività che è stata espressamente vietata nel parco, viene praticata senza tener conto dei divieti vigenti. La donna che si occupa della gestione e della manutenzione, la signora Graziana, teme per la sua incolumità, dal momento che ogni volta che ha provato a far rispettare le regole ha dovuto subire delle minacce. Sta invocando l’aiuto delle istituzioni, dato che tali eventi la spaventano e non poco, trovandosi ella da sola contro persone incivili che si rivolgono a lei con toni tutt’altro che calmi. Da tempo la donna vive nel parco da anni oramai e si ritrova costretta a subire gli abusi di persone che continuano indisturbate a infrangere i regolamenti.

Qualche giorno fa, fra i rifiuti che sono stati abbandonati nel parco, materiali di ogni genere, è stato trovato un coniglio con gli occhi cavati e altre parti del corpo mutilate. Non è chiaro ancora quale sia il significato di tali gesti pieni di violenza e cattiveria nei confronti di animali indifesi. A prendere le difese della donna un’associazione locale, la META, abbreviazione che sta per Movimento Etico Tutela Animali e ambiente. Con questo aiuto, si spera di raggiungere dei risultati e di cambiare finalmente le sorti del parco.