La Pazienza – come insegnarlo ai bimbi

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Happy friends having fun on playground

L’argomento che andiamo a trattare oggi, vede come protagonisti i bambini in un primo luogo, ma come è giusto che sia, ancora di più i genitori. Poiché la loro fonte d’ispirazione e apprendimento attraverso l’imitazione, sono proprio i genitori.

Come si fa ad insegnare ai più piccini la PAZIENZA?

In un mondo che ci insegna a stare al passo con i tempi, ad avere e desiderare sempre cose nuove, dove si chiama vecchio un prodotto ricevuto qualche mese prima, ci si domanda: quale ruolo abbia la pazienza. 

Ai bambini viene sempre fatta una richiesta: quella di aspettare, di attendere.

Il comando verbale, se non viene seguito dall’azione, dalla sperimentazione della parola stessa, innesca solo confusione nella mente del  bambino. Dal momento in cui loro hanno una percezione diversa del passare del tempo, rispetto agli adulti. Aiutarli a prendere realtà dell’attesa è un processo lento e lungo nella crescita del bambino. Si deve aiutare il bambino a comprendere l’importanza del sapere aspettare, di non vincere sempre quando fa i capricci. Il bambino che viene abituato ad essere ricoperto di oggetti prima ancora che possa desiderarli, viene travolto da una profonda insoddisfazione. Diventa aggressivo, insofferente, frustrato, se ad ogni richiesta non viene immediatamente ascoltato e appagato. Questo processo se viene alimentato nella crescita, può causare problemi a livello psichico, che non riuscirà più a colmare, dandogli sensazioni di vuoto e malcontento. Come insegnare dunque la pazienza senza che questa venga vissuta come un’ infelicità, ma semplicemente come un dato di fatto?

Iniziando con il preparare l’ambiente che lo circonda. Quello di cui ha bisogno il bambino non è essere sommerso di grandi quantità di giocattoli. Imparare a prendersi cura delle sue cose, lo aiuterà ad avere rispetto di esse. Allo stesso modo, se si trova in contatto con più bambini (fratelli), e il numero degli oggetti è limitato, imparerà il senso e il valore dell’attesa e della condivisione. Un vero e proprio atto che un educatore o genitore deve compiere per un giusto apprendimento delle regole per il bambino. Predisporre un ambiente adatto ad insegnare questo al bambino mette in minore difficoltà anche l’adulto. Perché tutto passa attraverso l’ambiente e dal dialogo. La scelta educativa di limitare gli oggetti, porta con sé numerosi insegnamenti. Il bambino saprà che per essere felice non ha bisogno di una camera zeppa di giocattoli, imparerà a prendersi cura delle sue cose uniche e preziose. Per questo è importante che il bambino faccia esperienze dirette, attraverso l’esempio e l’educazione dell’attesa, in primo luogo a casa, nel suo ambiente e poi successivamente nell’ambito scolastico. La comprensione dell’atteggiamento corretto da tenere, la comprensione che nasce da lui e non dall’adulto, permette al bambino di innalzare la sua autostima. Provare e riprovare per imparare, lo renderà un bambino con la giusta percezione di sé. Prenderà coscienza delle sue capacità. Un’altra forma di pazienza da far sperimentare ai bambini è nell’attesa di prendere parola. All’inizio sarà difficile per lui, ma quando arriverà il suo turno, sarà più che felice poiché la nostra attenzione sarà dedicata solo ed esclusivamente a lui. Una piccola filastrocca per i vostri bimbi: 

Filastrocca della pazienza
serve a te per fare esperienza.
E’ una parola comune,
ma nessuno è autoimmune,
perché è facile lo sai,
finire nei guai.

Quando sei un po arrabbiato
 e con la mamma disperato,
conta tu nella tua mente,
fino a quando lentamente,
tornerà sul tuo bel viso,
uno splendido sorriso.

Fai attenzione però,
perché da te una prova vorrò.
dimostrarmi dovrai,
per non deludermi mai,
che la lezione hai imparato
e il tuo atteggiamento cambiato.

In questo modo tu potrai,
in ogni situazione che sarai,
ricorrere a quel trucchetto,
semplice e ad effetto.
La parola è una sola, mai più puoi starne senza.
E’ semplice e armoniosa. E’ la pazienza.