Nonostante la portata del disastro non ne parlano in molti, eppure in un altro punto del pianeta sta accadendo qualcosa di orribile. Nella zona di confine tra India e Bangladesh si è abbattuta una calamità naturale, un ciclone che ha raggiunto i 185 km/h e ha devastato case ed alberi. Ancora sono molto incerte le notizie che ci giungono e il numero di morti, per ora si aggira intorno al centinaio; purtroppo però, molti sono coloro che sono rimasti senza una casa e che dopo il disastro si ritrovano per strada. La tempesta ha fatto cadere decine di alberi, che a loro volta hanno causato parecchie morti, non permettendo agli abitanti di mettersi in salvo.

Le persone del posto non hanno fatto in tempo a mettersi in salvo, almeno non tutte, il ciclone si è abbattuto su di loro con una violenza distruttiva portando via intere città nel giro di poche ore. In molte di queste città non c’è neppure la corrente elettrica, quindi la situazione è disperata: le abitazioni sono inagibili, le strade sono ancora completamente allagate e le famiglie si trovano senza un tetto sopra la testa. Sono centinaia i bambini che in tenerissima età si sono ritrovati senza una famiglia e senza un posto in cui vivere e, se alcuni di loro sono stati presi in affidamento da associazioni di volontariato, molti altri non hanno avuto questa fortuna.

Come se non bastasse l’emergenza del coronavirus, un paese già messo in ginocchio negli ultimi mesi sta vivendo un’ulteriore emergenza. Secondo le autorità locali un fenomeno di tale portata non si era mai verificato nelle regioni che sono state colpite, anzi l’ultimo evento simile è accaduto una ventina di anni fa, ma non ha causato tanti danni. Nel frattempo le squadre di ricerca si sono messe all’opera per trovare le migliaia di dispersi, prima che sia troppo tardi.