Abbandonati sotto il sole cocente senza cibo né acqua: questo il destino di due cavalli che, nella sfortuna, sono stati relativamente fortunati ad essere trovati dai carabinieri forestali. Costoro hanno notato i due animali legati con pochissima libertà di movimento: uno si trovava vicino ad un albero, con una corda alquanto corta che gli impediva qualsiasi tipo di libertà. L’altro invece, era legato ad un rimorchio di ferro, un mezzo pesante al quale i suoi proprietari lo hanno immobilizzato, anche questo con una libertà di movimento ristretta a pochi e brevi passi. Le forze dell’ordine dopo un lungo lavoro di ricerca sono giunte a capire chi fossero i responsabili di un gesto tanto privo di umanità.

Infatti, oltre a non avere un minimo di libertà questi cavalli non avevano nulla di cui nutrirsi, così hanno trascorso gran parte della loro vita inchiodati allo stesso posto, bloccati senza acqua né cibo. Non è chiaro il motivo per cui i padroni avrebbero dovuto abbandonarli senza fornire loro i minimi nutrimenti per la sopravvivenza. Certo è che, quando sono stati ritrovati, i due cavalli erano in pessime condizioni, denutriti e disidratati, i risultati di giorni trascorsi sotto un sole quasi estivo che ha provveduto a deteriorare le condizioni fisiche degli animali.

Nonostante sia stato richiamato sul luogo e nonostante le evidenze della sua colpevolezza, il proprietario del terreno e dei cavalli che si trovavano sul posto, ha negato tutto. Non ha voluto minimamente prendere atto delle sue responsabilità e dei suoi crimini, ovvero abbandono e maltrattamento di animali. Tali azioni sono condannate dal codice penale e prevedono delle rigide sanzioni, infatti ora il responsabile potrebbe essere costretto a pagare una sanzione che arriva fino a diecimila euro. Ma non c’è prezzo che possa equiparare una vita, anche se si tratta di una vita animale, che non è meno importante.