Una discarica abusiva e molto altro, ecco quanto è stato ritrovato dalle forze dell’ordine in Valpolcevera, località situata nelle vicinanze di Genova. Non solo hanno scoperto una discarica non regolamentata ma, fra i sacchi di rifiuti hanno trovato qualcosa di agghiacciante. Ben chiusi, sigillati all’interno di sacchetti di plastica analoghi a quelli che useremmo per la raccolta dell’indifferenziato, c’erano due cani, o almeno i resti di quelli che erano due cani. L’operazione è stata portata a termine dai carabinieri forestali, i quali hanno collaborato insieme agli agenti del Nucleo Ambiente del reparto Sicurezza: alla vista della macabra scena sono rimasti comprensibilmente disgustati così hanno fatto delle ricerche per risalire ai responsabili di tale gesto.

Vicino alle carcasse erano perfettamente conservati i microchip, che hanno permesso agli agenti di risalire ai proprietari degli animali. Questi, un uomo e una donna residenti nelle vicinanze della zona, sono stati accusati per svariati reati, fra i quali la mancata registrazione dei loro animali all’anagrafe canina. La coppia infatti possedeva vari esemplari, dei quali solo alcuni erano registrati, ovvero quelli che sono stati ritrovati nella discarica. Ora la coppia è tenuta a pagare una somma di svariate migliaia di euro per le infrazioni commesse e dovrà registrare i restanti animali in suo possesso all’anagrafe canina.

Il gesto di lasciare i cadaveri dei cani in un luogo pubblico come un bosco è molto grave per il bosco stesso, ma anche per coloro che abitano nelle vicinanze. Infatti i cadaveri in decomposizione potrebbero infettare le falde acquifere, causando problemi di salute o gravi infezioni a coloro che ne usufruiscono. Tra i reati per i quali dovranno pagare i due responsabili dell’abbandono delle carcasse c’è anche quello di inquinamento del suolo pubblico. I due sono stati costretti ad ammettere le proprie responsabilità: si spera che la vicenda sia d’esempio per altre persone intenzionate ad agire analogamente.