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Da carnefice a salvatore: questo il radicale cambiamento di un uomo, che racconterà la sua storia al paese su Rai 3 domani sera. Si chiama Massimo Manni e da qualche tempo ha deciso, per dirla con parole sue, di passare dall’altra parte. Per troppo tempo ha dovuto guardare il modo disumano in cui soffrivano gli animali che arrivavano e venivano macellati, fino a quando non ha più resistito e ha deciso di ergersi in loro difesa. Si tratta di agnelli, vitelli e tutti animali di piccola taglia che, poco dopo essere venuti al mondo vengono già uccisi in nome di un’industria che oggi è fin troppo sviluppata.

Quindi Manni ha deciso non solo di interrompere la sua attività di allevatore, ma ha voluto fare qualcosa di più cominciando a salvare questi animali, passando appunto dalla loro parte. Ma potremo sentire meglio il suo punto di vista direttamente in TV, dove spiegherà e racconterà il suo nuovo rifugio, che per molti esemplari rappresenta una rete di salvataggio. Lo ha allestito pensando a tutte quelle mamme che vedono i propri vitelli macellati a pochi mesi, pensando a tutti quegli animali che perdono un proprio congiunto e non hanno nemmeno diritto di replicare dal momento che non sono dotati di parola.

Così è nato il rifugio “Capra libera tutti” che ad oggi ospita oltre 200 animali, tutti salvati dal braccio della morte. Sicuramente da una soddisfazione maggiore rispetto alla precedente attività, anche se forse i profitti non sono paragonabili: ma non c’è nulla di più gratificante dell’aver rivoluzionato il proprio pensiero, dell’aver agito contro corrente per fare del bene, anche a costo di perderci in termini economici. Ecco come quello che una volta era un allevatore di animali da reddito oggi è diventato un amorevole allevatore di animali che possono vivere liberi e in armonia con la natura.