Stanno letteralmente cadendo dal cielo molti pappagalli australiani, che da qualche mese sono alle prese con un virus sconosciuto. Tale patogeno si sta diffondendo tra gli esemplari di lorichetto con una velocità assurda, arrivando a colpirne decine ogni giorno. Non si tratta ovviamente del coronavirus e questo non ha nulla a che vedere con il tanto temuto virus correlato alla polmonite che ci ha costretti alla quarantena. Secondo un esperto locale, Darryl Jones, questa situazione va avanti dagli anni ’70 con una strana periodicità, ovvero si ripresenta di tanto in tanto con una diversa variabilità, ma con lo stesso fatale esito ogni volta.

I pappagallini in qualche modo contraggono questo virus, molto probabilmente per via aerea, il che spiegherebbe la sua rapida diffusione. Poi, quando il patogeno esplica il suo effetto, gli animali perdono il controllo del proprio corpo tanto che le zampe si paralizzano e non riescono più ad aggrapparsi sugli alberi. È allora che viene il peggio, anche se non è ancora chiara la modalità precisa che li conduce alla morte la cosa certa è che dev’essere terribile. Una volta precipitati al suolo infatti restano immobilizzati, incapaci di compiere qualsiasi movimento e allo stesso tempo esposti alle minacce ambientali, come predatori più grandi che se ne cibano.

Gli studiosi sono all’opera, ma non da quest’anno dato che il fenomeno si era già presentato nei decenni scorsi. Il meccanismo con cui il virus si diffonde forse è stato scoperto, anche i suoi effetti, ma non è ancora ben chiarita la causa che sta portando a quello che è un vero e proprio sterminio di lorichetti. Intanto le segnalazioni aumentano giorno dopo giorno, le cliniche e gli ospedali per animali sono invasi da nuovi casi e purtroppo, spesso non c’è molto da fare per questi uccellini, giungono a morte poco dopo il loro arrivo in struttura.