“Strike!” questo il commento di un utente su un noto social, questo quel che ha pensato dopo aver visto e postato la foto di due cuccioli di cinghiale investiti e quindi tragicamente uccisi. Purtroppo spesso non si coglie il valore della vita di creature animali che, in quanto tali, vengono considerate inferiori. Dunque, la vita di queste creature viene considerata tanto priva di importanza da poterci scherzare, facendo battute di cattivo gusto e propinandole al pubblico del web, dimostrando in tal modo una grandissima insensibilità. In tal modo l’autore del post che vi stiamo raccontando ha fatto parlare di sé, scatenando l’ira del web, data la sua ironia e quasi esultanza per un evento tutt’altro che esilarante.

A rispondere al suo post è stato il responsabile dell’Enpa locale, l’Ente che si occupa della Protezione degli Animali. Potrebbe essere stato l’autore del post ad aver causato il danno assassinando i due cuccioli di cinghiale, visto il suo atteggiamento alquanto scherzoso. In tutta risposta Mauro Charlie, responsabile dell’Enpa di Viterbo ha scritto un post in cui ha espresso tutto il suo disgusto verso il gesto compiuto. Il fatto è avvenuto nel comune di Fabrica di Roma, una località con meno di 10mila abitanti, in cui la notizia si è diffusa a macchia d’olio poco dopo l’accaduto.

Le polemiche sono state molte e giustificate, dal momento che le vittime di quello che si spera essere un incidente sono dei cuccioli di dimensioni minuscole, che non hanno vissuto che pochi mesi. Inoltre, come ha specificato il presidente dell’Enpa, se si trattasse di un gesto volontario, se quindi l’autore del post avesse deliberatamente ucciso i piccoli di cinghiale, costui sarebbe perseguibile penalmente in quanto colpevole di un reato. Dunque rischierebbe di scontare delle conseguenze molto gravi, sia per il gesto in sé, sia per l’incitamento all’odio diffuso sul web.