Oggi ricorre il 20esimo anniversario de “Il Gladiatore”, lo storico film uscito nelle sale esattamente venti anni fa che ha commosso il pubblico di tutto il mondo. Con l’interpretazione di un fenomenale Russel Crowe e Joaquin Phoenix, rispettivamente nei panni di Massimo e l’imperatore Commodo, spietato. Il film è un colossal, viene trasmesso con cadenza annuale sulle maggiori reti televisive italiane e ancora oggi, dopo un ventennio, non mancano gli spettatori che si commuovono. La storia infatti fa riflettere, è tratta da un romanzo che racconta la vita di un gladiatore all’epoca dei romani, di preciso nel secondo secolo d.C.

Dopo aver sterminato la famiglia di Massimo, l’imperatore Commodo lo condanna alla vita da gladiatore, una vita fatta di sofferenza e violenza. Fino alla fine Massimo combatte con onore e orgoglio, ricordando la sua famiglia oramai sterminata; l’imperatore Commodo, il figlio di Marco Aurelio. “Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del nord, generale delle legioni Felix, servo fedele dell’unico vero imperatore Marco Aurelio, padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa e avrò la mia vendetta in questa vita o nell’altra”. Questa una delle citazioni più famose ancora oggi, tratte da una nota scena del film, che ancora tutti ricordiamo. Il romanzo si chiama Those About to Die, e la versione italiana è stata interpretata dal doppiatore Luca Ward. Egli stesso ha detto di essere rimasto emozionato dal suo ruolo, ha dichiarato infatti che il ruolo di Massimo è molto profondo, forse quello che gli ha dato maggiormente popolarità a livello nazionale. I suoi amici spesso gli chiedono a titolo ludico di ripetere le note battute, come ad esempio ”Al mio segnale scatenate l’inferno!”. Un ruolo che non lo ha mai stancato nonostante siano trascorsi anni, un personaggio che ancora oggi è capace di emozionare e far commuovere il pubblico.