Oggi, 17 maggio, si celebra una ricorrenza molto importante: è la giornata mondiale contro l’omofobia, un fenomeno che purtroppo continua a esistere in diverse realtà. L’obiettivo della giornata è quello di combattere ogni forma di discriminazione e quindi di maltrattamento nei confronti di tutti, includendo coloro appartenenti alla società LGBT. Infatti è proprio la violazione di tali diritti che determina fin troppo spesso degli episodi di violenza, da quella domestica a quella nelle scuole. La pandemia e quindi la quarantena non sembra aver migliorato la situazione, anzi le vittime di abuso a motivo del loro orientamento sessuale sono aumentate nelle scorse settimane.

A spostare l’attenzione su questo fenomeno nella giornata di oggi sono state anche le massime cariche dello stato. In una nota infatti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso tutta l’importanza dei diritti in tal senso, ponendo l’accento sul ruolo dello stato, che ha il dovere di coadiuvare e tutelare l’individuo anche nell’espressione della personalità. Lo sviluppo della personalità include anche gli affetti e le relazioni interpersonali, aspetti molto importanti della società che vanno protetti, come previsto anche dalla nostra Costituzione. Si parla inoltre di una società libera e matura che garantisca pari diritti per tutti i suoi componenti.

Anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dimostrato il suo sostegno sui social, invitando tutte le forze politiche a lavorare di comune accordo per formulare una legge che possa proteggere e garantire i diritti a tutti. Bisognerebbe effettuare una rivoluzione culturale, a partire dalle scuole, che spesso sono luogo di discriminazione. Le vittime di violenza inoltre devono essere libere di denunciare quel che accade, potendo contare su una protezione da parte dello stato. Secondo alcuni dati di Gay Help Line gli episodi discriminatori sono aumentati nell’ultimo anno, quindi la situazione è tutt’altro che tranquilla, bisogna agire subito.