Finalmente possono riprendere le adozioni di animali, che per tanto tempo a motivo della quarantena sono stati costretti a vivere in canili e rifugi. Anche se in queste strutture le condizioni sono vivibili e i cuccioli, ma anche i cani più anziani, vengono assistiti alla perfezione in ogni aspetto, bisogna ammettere che la vita in famiglia è tutt’altra cosa. Ora che siamo in piena fase 2, con l’allentamento della morsa sulle uscite, sarà nuovamente possibile adottare nuovi amici a quattro zampe. Una notizia ottima per chi era in attesa da giorni se non settimane, impossibilitato dalla legge che ha bloccato temporaneamente le procedure.

Il Ministero della Salute ha ufficializzato la cosa, con una nota che è stata firmata da Silvio Borrello, il Direttore Generale della Sanità Animale. Bisogna vedere la questione oltre l’aspetto affettivo, che è quello che viene in mente prima, considerando le lunghe attese di famiglie che stanno aspettando di accogliere un nuovo pet in famiglia. Un aspetto altrettanto se non più importante è quello sanitario, infatti la situazione che era venuta a crearsi nei canili era pericolosa per tale ragione. Il sovraffollamento anche nelle strutture più grandi infatti è una di quelle condizioni che facilitano la trasmissione di infezioni da animale ad animale.

Ecco perché, come certificato dal Ministero della Salute, sarà consentito se non addirittura incentivato il processo di adozione sia dai canili che dagli allevamenti amatoriali. In primo luogo viene messo il benessere degli animali, insieme alla loro salute sia fisica che mentale, la quale è stata messa a dura prova in queste ultime settimane. Sarà possibile anche l’adozione da una regione diversa rispetto a quella di appartenenza, ovviamente tutto dovrà essere svolto nel rispetto delle norme di sicurezza e con dei mezzi di trasporto autorizzati. Finalmente si ricomincia a vivere, cosa valida anche per i nostri animali domestici.