Aiutare gli animali anche a costo di infrangere la legge, o solo tentare di trarre dei profitti illeciti? Questo l’interrogativo che sorge in merito a una struttura abusiva sequestrata a Buonvicino, un comune che si trova in provincia di Cosenza. Sono intervenute in tempo le forze dell’ordine, prima che il manufatto, che sarebbe stato destinato alle cure degli animali, entrasse in funzione. Era stato costruito su un piano di più di cento metri quadrati, e li avrebbe fatto da casa di ricovero per tutti gli animali in difficoltà. Dopo aver fatto irruzione sul posto i militari hanno dovuto sequestrare tutto l’impianto ancora in fase di costruzione.

Il proprietario invece è stato denunciato, in quanto non aveva nessuno dei permessi necessari per costruire quella struttura in quella zona. Tutto è partito da un controllo effettuato in una locale azienda agricola che si trovava nelle vicinanze del fabbricato illegale: da qui i carabinieri forestali hanno notato la nuova struttura non ancora ultimata. Le motivazioni del sequestro sono da ricercare nella mancanza di idoneità del terreno per lo scopo, ovvero quello di ricovero di animali oppure, in alternativa, un magazzino per alimenti sempre animali. La nuova costruzione è fatta con pilastri di cemento armato, lamiera e struttura in legno, che regge la copertura.

I permessi non erano stati concessi al costruttore e possessore per motivi ben precisi. Un lavoro in una zona del genere avrebbe messo a rischio anche i futuri dipendenti, i quali si sarebbero ritrovati su un suolo a rischio sismico, che quindi sarebbe stato un vero e proprio pericolo per loro. Ad ogni modo, ora la struttura è stata sequestrata e il proprietario denunciato, ma ancora non è chiaro quale sarà l’evoluzione della questione e soprattutto che fine farà il fabbricato ancora troppo nuovo per essere messo in funzione.