Piccole e fameliche, ma allo stesso tempo distruttive: sono le cavallette che stanno invadendo la Sardegna, che al loro passaggio non lasciano nulla, o quasi. Complici il clima, che quest’anno è stato particolarmente benevolo nei loro confronti, ma anche l’abbandono da parte dei contadini dei campi, che sono stati costretti a restare a casa dalla quarantena. Soprattutto in provincia di Nuoro l’azione devastatrice delle cavallette è particolarmente evidente, infatti la Coldiretti ha lanciato l’ennesimo allarme, in quanto sia il raccolto dei campi, sia i prodotti degli orti sono andati distrutti grazie a questi piccoli insetti che si nutrono di tutto quel che trovano sul loro cammino.

Si tratta senza dubbio alcuno dell’ennesima conseguenza del cambiamento climatico globale: mai prima d’ora si era visto che delle cavallette attaccassero i campi così precocemente. Ma dato che negli scorsi mesi sono state registrate delle temperature da record, in quello che è stato definito l’anno più caldo da almeno un paio di secoli, si spiega il fenomeno. Fenomeno che non è stato possibile arginare, dal momento che i lavoratori sono rimasti nelle proprie case. Quindi l’unica cosa da sperare è che la natura si sia difesa in maniera autonoma e che i predatori di cavallette abbiano fatto il loro corso, anche se i risultati lasciano intendere che non sia proprio così.

I proprietari agricoli sperano in un’azione aggressiva da parte degli uccelli, che normalmente si cibano proprio di insetti come le cavallette. Queste hanno colpito un settore che è già in crisi di per sé che è già stato abbandonato parzialmente a motivo della quarantena. Gli agricoltori hanno lasciato una gran parte dei propri campi senza alcuna cura, rendendoli ancora più appetibili per insetti e parassiti; anche la siccità che è stata registrata quest’anno ha sicuramente un ruolo in tutto ciò. Gli agricoltori stanno correndo ai ripari per trovare una soluzione quanto prima.