Stavano facendo una tranquilla passeggiata in spiaggia a Tirrenia Maurizio e Laura, quando si sono imbattuti in alcuni cuccioli che proprio non si aspettavano. Erano degli esemplari di tartaruga, di dimensioni minuscole, che vagavano sulle dune: subito si è pensato a una ripopolazione della spiaggia da parte di specie scomparse da qualche tempo. I due sono rimasti entusiasmati dalla bellissima scoperta, ma allo stesso tempo hanno temuto per il destino delle piccole tartarughe, così hanno avvertito le autorità competenti, inclusi alcuni responsabili del Wwf. La prima idea che è venuta in mente a tutti è che, come sta accadendo in molti altri luoghi, le tartarughe abbiano potuto colonizzare la spiaggia, data l’assenza delle persone, chiuse a casa in quarantena.

Tuttavia si tratta di un’ipotesi alquanto irrealistica, seppur molto bella per l’immaginazione. Almeno questo è il parere degli esperti, e di uno in particolare di nome Marco Zuffi, che ha spiegato la vera origine delle tartarughe: si tratta di un esemplare di testuggine palustre, un tipo di animale che di sicuro non appartiene ai nostri ecosistemi. Invece è stato importato direttamente dagli Stati Uniti, non è dunque una specie rinvenibile in Italia. Almeno non naturalmente come animale selvatico, e questo implica che le piccole tartarughe sono state portate sulla spiaggia da qualcuno, che lì le ha abbandonate.

Non è chiaro se abbia abbandonato la madre, le uova, non si conosce la dinamica dell’abbandono. L’unica certezza è che le tartarughe non hanno come habitat le spiagge italiane, per la precisione in tal caso quelle comprese fra Pisa e Livorno. Il motivo dell’abbandono potrebbe essere che, da qualche tempo, per il possesso di questo tipo di tartarughe, c’è bisogno di un’ampia documentazione. Probabilmente i precedenti padroni erano sprovvisti di tali documenti, o si erano semplicemente stancati di avere gli animali. L’importante è che ora stanno bene e sono al sicuro.