Un vero e proprio massacro di agnelli quello che sta per avvenire in Arabia, dove ogni anno vengono portati migliaia e migliaia di agnelli destinati a essere sacrificati alla fine del Ramadan. Si tratta di bestiame che sarebbe stato ad ogni modo macellato, ma secondo le indagini dell’associazione Animal Equality, che da anni si batte per i diritti animali, il problema è costituito dalle condizioni in cui vengono tenuti gli esemplari fino alla loro uccisione. Quest’anno partiranno in centinaia di migliaia dalla Spagna, dove non è stato possibile consumarli per via della pandemia, che ha determinato la chiusura di molte attività.

Ecco perché gli allevatori locali hanno inviato gli agnelli direttamente in Arabia, dove il destino che li attende è lo stesso, saranno comunque macellati. Ma le condizioni che affronteranno prima costituiscono un motivo di preoccupazione perché durante il tragitto, che dura per motivi logistici una decina di giorni. La sofferenza comincia sin da subito: da quando vengono prelevati e strappati alle loro madri gli agnelli cominciano il lungo tragitto, che li vede prima ammassati nei camion per il trasporto verso le navi. In tali camion ovviamente non vengono minimamente rispettate le condizioni di sicurezza e che garantiscano il benessere animale, anzi fin troppo spesso questi agnelli non hanno neppure lo spazio vitale per girarsi.

E, una volta giunti sulle navi, la situazione non cambia affatto, anzi non fa che peggiorare. Infatti su tali mezzi enormi li attendono altri giorni di sofferenza e scarse condizioni igieniche. L’importante è che arrivino a destinazione vivi, le altre condizioni sono spesso sottovalutate dai vari addetti al trasporto, partendo da coloro che li caricano sui camion fino agli ultimi componenti della catena, che li consegnano a destinazione. Le immagini che sono state scattate dagli uomini mostrano degli animali sofferenti, straziati dal lungo viaggio e spesso ammalati.