Oggi, 11 maggio, è una giornata molto importante, in quanto si ricorda il padre della musica reggae, Bob Marley. È venuto a mancare con esattezza 39 anni fa, nel lontano 1981, restando nella storia per le sue numerose battaglie.

Bob non ha mai avuto una vita facile, infatti sin dalla sua nascita è stato oggetto di discriminazioni. Suo padre Norval Sinclair Marley apparteneva a una ricca e prestigiosa famiglia inglese, era un capitano della marina. Sua madre Cedella Booker invece, era una bellissima donna giamaicana, che non venne mai accettata nella famiglia del suo sposo. Quando i due convolarono a nozze, la notizia suscitò scalpore e disdegno, e sin da piccolo Bob Marley ha sofferto le dure discriminazioni nei suoi confronti. Il padre Norval venne diseredato, la sua famiglia si rivoltò contro di lui e sua moglie.

Quando Bob non era che un bambino il padre aveva già abbandonato la madre: Norval si recò a visitarla solo quando partorì Bob, per poi sparire per sempre dalla loro vita. L’ultima volta che Bob ha visto suo padre era giovanissimo e, quando morì lui aveva appena 10 anni. Bob Marley cominciò a lavorare durante la sua adolescenza: a soli 15 anni fu costretto a lasciare la scuola e cominciò a lavorare in una ditta come saldatore. Fu in quel periodo che conobbe i primi agganci verso il mondo della musica. I primi successi arrivarono negli anni ’60, quando si unì ai Wailers, insieme ai quali ha registrato importanti brani. Fra questi ricordiamo i celebri “I shot the Sheriff” e “Get up, stand up”, che ancora oggi rappresentano dei colossi del reggae. Bob era spesso oggetto di episodi di razzismo, spesso veniva additato dalla società che lo circondava come mezzosangue a motivo della sua discendenza.

MONTREAL, QUE.: MAY 17, 2012 — Musician Bob Marley, from Marley, a documentary film directed by Kevin MacDonald, courtesy Seville. HANDOUT

Tuttavia ha sempre reagito pacificamente, diffondendo un messaggio d’amore basato in gran parte sulla sua fede. A metà anni ’70 i Wailers si sciolsero e Bob Marley cominciò la sua carriera solista, nella quale raggiunse l’apice del successo nel ’75 con “No woman no cry”. Nel frattempo un male più grande di lui aveva cominciato a divorarlo: un melanoma, un tumore maligno. Inizialmente sottovalutato, il tumore si è espanso dall’alluce al resto del corpo, uccidendo il cantante a soli 36 anni. Bob Marley ha lasciato sei figlie e sette figli, due adottati e altri avuti dalle sue relazioni. Le sue ultime parole rivolte al figlio Ziggy furono “money can’t buy life”, i soldi non possono comprare la vita. A due anni dalla sua scomparsa è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame e ancora oggi i fan di tutto il mondo lo ricordano.