Da quando è cominciata la quarantena le adozioni sono state bloccate, così sono molti i cani e i gatti che sono rimasti in attesa di una famiglia che li adottasse. Molte sono le richieste arrivate da parte dei futuri proprietari che sono in attesa di ricevere un cucciolo in casa: purtroppo però, a motivo della pandemia sono state sospese tutte le pratiche. In tal modo però la situazione è tragica dal lato dei cuccioli, infatti questi saranno costretti a rimanere ancora per altri giorni nei canili in cui sono accuditi. E, nonostante le cure continue dei volontari, comunque si tratta di ambienti ristretti e sovraffollati, in cui spesso il benessere dei cuccioli è messo a dura prova.

Inoltre, vi è una finestra di tempo, entro il quale i cuccioli devono essere adottati: fra i 60 e i 90 giorni di vita. Secondo gli esperti questo è il periodo ideale per l’adozione dei cuccioli, dal momento che questo è il periodo perfetto entro il quale i piccoli possono adattarsi alla perfezione al nuovo ambiente e alla nuova famiglia. Dopo intere giornate di richieste è stata dichiarata l’emergenza, il bisogno di adottare i circa 12mila cuccioli in attesa è urgente ora più che mai. Le richieste nei confronti del governo aumentano giorno dopo giorno, i responsabili delle strutture stanno chiedono l’autorizzazione agli spostamenti per motivi di salute.

Il problema che è maggiormente temuto dagli allevatori è che, a motivo del tempo trascorso in canile o comunque in strutture del genere, i cuccioli possano sviluppare delle malattie. Inoltre, durante la lunga permanenza i cani continuano a riprodursi, aumentando numericamente, il che peggiora una situazione di sovraffollamento che già è un problema in tutte le strutture che offrono riparo a questi cuccioli. Anche Maria Vittoria Brambilla si è mobilitata affinché il governo permetta gli spostamenti di animali per motivi di salute.