Finalmente è stata liberata, dopo un anno e mezzo di prigionia, Silvia Romano, la giovane volontaria che nel 2018 si è recata in Kenya per motivi umanitari. La notizia è giunta durante la serata di ieri, i genitori della ragazza sono ancora increduli, l’intero paese è rimasto rallegrato dalla bellissima notizia. È un raggio di sole in un periodo molto buio della storia italiana, una notizia che è stata comunicata anche dalle maggiori istituzioni del paese, come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale ha scritto un tweet di benvenuto a Silvia, “Ti aspettiamo in Italia!”

La liberazione di Silvia è stata possibile grazie alla cooperazione dell’intelligence italiana insieme agli agenti delle forze turche e somale. Le ultime notizie della giovane risalivano a dicembre, precisamente a Natale, quando venne comunicato dalla stampa che Silvia era ancora viva. Da allora, non si sono fermati gli sforzi per liberarla dalla morsa del gruppo terrorista che, dopo averla rapita in Kenya, l’aveva trasportata in Somalia. “Sono stata forte, ho resistito”, queste le parole della ragazza provata, che dopo essersi laureata aveva inseguito uno dei suoi sogni più grandi. Il rimpatrio avverrà oggi alle 14 con un aereo dell’Aise, che atterrerà all’aeroporto di Ciampino.

Il quartiere in cui ha vissuto insieme alla madre a Milano si è già preparato, con la musica dai balconi e la partecipazione della parrocchia che ha suonato le campane in pompa magna. Un turbine di emozioni quello che ha travolto i genitori, i quali non hanno mai più visto la figlia dal 2018. I rapitori sono tre degli uomini più pericolosi del territorio, affiliati di al Qaeda, l’avevano rapita per motivi terroristici. Ma ora l’incubo è finito, Silvia potrà tornare a casa, riabbracciare la propria famiglia e vivere una vita serena, come è normale che sia per una giovane ragazza della sua età.