Buona festa della mamma a tutti! Ma proprio a tutti, non solo agli esseri umani, oggi vogliamo ricordare come la figura materna rivesta un’importanza notevole anche nel mondo animale. Dalle specie che crescono i cuccioli in coppia a quelle in cui è solo la femmina a prendersi cura dei piccoli, ma una cosa è certa: senza la mamma non si va da nessuna parte. Basti pensare al lupo, che genera cucciolate formate da 5 piccoli in media. La mamma è molto protettiva nei confronti dei neonati figli e non si allontana mai dalla tana, se non per cause di forza maggiore, finché i suoi figli non sono cresciuti.

Da questo punto di vista i lupi sono fra gli animali che hanno una organizzazione del tipo familiare, in cui, mentre la femmina bada ai piccoli, il maschio si procura il cibo con cui sfamare la prole. Il discorso è diverso invece per gli oranghi, che per quanto possano somigliarci nelle fattezze e per quanto possano avere degli antenati in comune con gli esseri umani, sono differenti. Infatti la crescita della prole e la cura dei piccoli spetta alla mamma, che accudisce i figli fino all’età di sei o sette anni, età in cui diventano indipendenti e del tutto capaci di procurarsi il cibo da soli.

Restano letteralmente attaccati alla madre, fino a quando non raggiungono le dimensioni e la capacità di sopravvivere nell’ambiente selvaggio della foresta. Altri animali come gli elefanti invece, abituano i figli sin dall’infanzia a condividere gli spazi: non crescono in una famiglia regolare di pochi membri ma in una vera e propria società costituita da un ampio gruppo. Si parla di società matriarcale proprio perché al comando ci sono le mamme dei vari esemplari, che coordinano le attività del gruppo. Dai lupi agli oranghi, passando per gli elefanti, la mamma è sempre la mamma!