Negli ultimi anni è stato registrato un drastico cambiamento nelle abitudini alimentari del popolo italiano. Alla base di tali variazioni alimentari ci sono molteplici motivi, a partire dalla maggiore attenzione nei confronti degli animali e delle condizioni alle quali sono sottoposti negli allevamenti intensivi. Infatti molti sono coloro che, venuti a conoscenza dell’ambiente e delle condizioni in cui vengono cresciuti gli animali hanno deciso di diminuire il consumo di carne, se non eliminarlo del tutto. Ma non si tratta solo di motivazioni etiche, di mezzo ci sono anche ragioni legate alla salute e al benessere fisico, soprattutto per quel che riguarda la carne rossa.

Negli ultimi anni infatti le abitudini alimentari sono cambiate grazie alle maggiori informazioni in merito al consumo di carne. Oramai è noto che il consumo eccessivo di carne rossa è correlato ad un aumento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, ma non solo. I forti consumatori che ne mangiano in eccesso e per lunghi periodi, sono esposti anche a un maggior rischio di sviluppare malattie dell’apparato digerente, inerenti quindi stomaco e colon. Inoltre, dato che la carne bianca è notoriamente la più magra, il suo consumo è aumentato in maniera inversamente proporzionale rispetto a quello della carne rossa.

Sempre per motivi salutari è aumentato il consumo di pesce, anche grazie al fatto che in gran parte viene importato dall’estero. Per quanto riguarda invece gli animali di piccola taglia come agnelli e conigli, il loro consumo è diminuito drasticamente grazie alle campagne che vengono fatte continuamente in loro favore, soprattutto per quelle occasioni in cui la tradizione vorrebbe il loro consumo. Anche i prodotti di derivazione animale come i latticini e simili sono diminuiti sulla tavola degli italiani: secondo i dati il consumo di latte per ogni abitante è calato in maniera abbastanza significativa.