Sicuramente la conosciamo tutti, la città di Petra: è uno dei simboli della Giordania, una delle mete turistiche più gettonate, ogni anno accoglie milioni di visitatori da tutto il mondo. Di solito quindi, gli unici animali a popolare il sito storico e turistico sono cammelli e asini, guidati dai beduini che li sfruttano per motivi, per l’appunto turistici. Ma ora le cose sono radicalmente cambiate anche a Petra, infatti con l’avvento della quarantena anche in una delle città più visitate del mondo non c’è rimasto più nessuno. O quasi: l’area si è popolata di animali e sembra aver raggiunto la condizione originaria, prima che arrivasse il boom di turisti.

Gli scatti sono davvero impressionanti: quel luogo che prima eravamo abituati a vedere stracolmo di persone ora è desolato, e a popolarlo ci sono solo alcuni animali tra cui gatti e piccioli. In realtà c’erano anche prima, ma non avevano mai avuto l’opportunità di uscire così allo scoperto, liberi. C’erano troppe persone a ostacolare il loro cammino in quella che oggi è ritornata a essere casa loro. Decine di cani e gatti randagi si stanno dando alla pazza gioia, inconsapevoli del fatto di vivere in uno dei punti più belli e ricercati del pianeta, una delle città che molti sognano di visitare.

Forse gli unici a sentirsi un po’ soli sono i cani, che di solito venivano coccolati dai turisti: sicuramente però apprezzeranno gli ampi spazi in cui poter correre e giocare. Lo scenario è alquanto insolito, infatti anche i venditori di souvenir hanno lasciato tutte le loro merci nel sito. Come se qualcosa all’improvviso avesse fermato il tempo, cosa che è accaduta da quando è cominciata la pandemia. Non c’è il pericolo che qualcuno rubi qualcosa, dal momento che l’area è inaccessibile, e forse proprio questo fermo temporale è la cosa più inquietante.