Serviva un focolaio di infezione per risparmiare la vita ai componenti di un allevamento di visoni in Olanda. Infatti è stato identificato proprio lì in un allevamento che avrebbe mandato numerosi esemplari al macello l’inizio della diffusione del contagio. A renderlo noto l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale, che con un certo sollievo ha dichiarato che i visoni sono salvi. La decisione è stata presa da un apposito consiglio, dal momento che, uccidere i visoni e trattare le loro pelli comporterebbe un grosso rischio per i lavoratori stessi, che vanno tutelati. Quindi per evitare ulteriori complicanze e per evitare che gli animali diffondano il virus, si è deciso di risparmiarli. 

Non solo verrà loro risparmiata la mattanza, almeno per il momento, ma non potranno neppure essere spostati. Certo, ci saranno comunque degli addetti che si prenderanno cura di loro nello stabilimento, dove per prendersi cura s’intende nutrirli e assicurarsi che le loro condizioni igienico-sanitarie rientrino nella norma. Al momento non è stato riconosciuto alcun rischio per gli esseri umani e, secondo gli esperti, gli animali non dovrebbero costituire un pericolo; questo almeno, in linea teorica, ma in pratica è molto meglio non rischiare. Ecco perché i supervisori sono stati dotati di dispositivi individuali di protezione, in modo tale che potranno adottare tutte le misure preventive necessarie.

Nel frattempo saranno tenuti d’occhio con particolare attenzione tutti quegli esemplari che manifestano i sintomi dell’infezione. Si tratta di misure volte a tenere la situazione sotto controllo per evitare che vi sia un peggioramento di una situazione che già a livello mondiale è terribile. In più, l’allevamento ha dato l’occasione ai veterinari e agli esperti del settore di studiare in maniera più approfondita il virus, la sua interazione con gli animali oltre che con gli esseri umani. Tale collegamento infatti non è ancora ben noto.