Sembra una storia assurda, eppure corrisponde, purtroppo, alla realtà: nei territori più selvaggi di Genova, tra le sterpaglie, dove vivono indisturbate le popolazioni di caprioli. O quasi indisturbate, dal momento che spesso e volentieri gli animali vengono prelevati da persone del tutto ignare del danno che recano all’ambiente. Infatti, sottraendo i piccoli alle cure dei genitori non fanno che rovinar loro la vita, ammesso che questa prosegua, in quanto il rischio che muoiano entro poche settimane è elevato. Il responsabile dell’Enpa locale, nonché presidente di un centro di recupero che ogni anno raccoglie decine di caprioli, ha detto che si tratta di un vero e proprio rapimento.

Ecco perché bisogna istruire la cittadinanza su quelli che potrebbero essere gli effetti della sottrazione dei piccoli caprioli al loro habitat naturale. Spesso accade che, i visitatori ignoti di quel che si trovano sul loro cammino, vedano questi piccoli esemplari fermi lì, immobili. Da questo atteggiamento potrebbero erroneamente dedurre che gli animali siano ben disposti a farsi prendere in adozione; potrebbero ugualmente pensare che si tratta di cuccioli abbandonati dalle proprie famiglie, senza considerare che le mamme in un dato momento della giornata sono obbligate ad allontanarsi per procurare il cibo a loro e ai loro figli.

Il fatto che restino immobili fra i cespugli senza scappare, abitudine dettata dalla loro natura non vuol dire che non siano spaventati alla vista di persone che deliberatamente li prelevano e li portano via. Non rientra nella loro natura scappare, ecco spiegato il motivo per cui non scappano; ad ogni modo gli esperti hanno spiegato che in caso di avvistamenti bisogna avvertire i numeri dedicati. Ci penseranno le autorità competenti ad intervenire, qualora ce ne dovesse essere bisogno, l’importante è non prendere iniziative che potrebbero fare più danni che benefici. E a risentirne sarebbero esclusivamente gli animali e i loro habitat.