Da giorni oramai si parla della scomparsa di Kim Jong-un dalla scena politica del suo paese, la Corea del Nord. Quel che si sa è che esistono varie voci discordanti inerenti la salute del leader, il quale in queste settimane avrebbe subito un intervento cardiochirurgico. Secondo le voci più pessimistiche non ce l’avrebbe fatta, in quanto già malato per pregresse malattie come l’obesità e varie problematiche a carico dell’apparato cardiocircolatorio. Tuttavia il governo continua a negare la gravità delle sue condizioni, anzi stando alle comunicazioni ufficiali Kim Jong-un è perfettamente in salute, le autorità sanno dove si trova, ma null’altro è stato detto.

Secondo Francesco Scisci, professore di relazioni internazionali all’Università di Pechino, li leader nordcoreano sarebbe clinicamente morto, almeno secondo le notizie a lui arrivate. Questa notizia è stata smentita dalle autorità della vicina Corea del Sud, che hanno bollato qualsiasi notizia inerente le pessime condizioni di salute del leader come fake news. Tuttavia il professore in carica a Pechino continua a sostenere la sua tesi, secondo cui Kim Jong-un sarebbe addirittura morto dal punto di vista clinica. Gli Stati Uniti e la Russia invece hanno sostenuto di non sapere quali siano le condizioni del leader, non essendo in possesso di informazioni ufficiali. Ma, se tale cosa dovesse essere vera, a chi spetterebbe occupare il posto della personalità più importante della Corea del Nord?

Ebbene, il posto sarebbe conteso dalla sorella Kim Yo-Jong, che ha avuto un ruolo importante nel retroscena politico negli ultimi dieci anni, seppur in secondo piano rispetto al fratello. L’altro contendente è lo zio Kim Pyong-il: si tratta del fratellastro del padre dei due, ma a separarlo dalla carica è il fatto che ha trascorso gli ultimi anni non interessandosi minimamente alla politica del proprio paese. Nei prossimi giorni forse avremo notizie a riguardo, con l’evolversi della situazione.