In tutto il mondo gli zoo e i parchi stanno affrontando un momento tutt’altro che facile a motivo del coronavirus. Il problema comune di tutte queste strutture è che in assenza di visitatori che finanziano non riescono a trovare un modo per sfamare gli animali che ospitano. E, mentre in Germania si parlava di soluzioni estreme, come uccidere degli animali per sfamarne altri, nel Regno Unito uno dei tanti proprietari di zoo potrebbe essere costretto ad abbattere i propri animali prima che sia la fame a farlo. Siamo nel Kent e l’uomo possiede una struttura che ospita ben 120 animali, che negli ultimi tempi hanno dovuto arrangiarsi.

L’uomo, di nome Andy Cowell, ha raccontato la sua storia spiegando che fino ad ora ce l’ha messa tutta per salvare i suoi amati animali. Ha dovuto attingere ai suoi risparmi privati per evitare che questi morissero di fame, ma stanno per finire anche quelli purtroppo. Tanti animali comportano una spesa non indifferente, si parla di somme come 2mila sterline al giorno solo per dar loro del cibo. Nonostante non sia il tipo a cui piace chiedere, ha spiegato Cowell che in questa situazione particolare è stato costretto a farlo, così ha aperto una raccolta fondi su una piattaforma online.

Sono in molti coloro che hanno collaborato con Cowell, donando affinché gli animali non morissero di fame: al momento, secondo le dichiarazioni dell’uomo, dovrebbe essere al sicuro per altri 20 giorni. Dopodiché, se non trova alternative valide, sarà costretto ad abbattere gli animali che egli stesso ha custodito fino ad oggi. A cominciare dai procioni, che rappresentano una specie alquanto invasiva nel Regno Unito, quindi sarebbero i primi ad essere sacrificati; ovviamente Cowell spera di non essere costretto a mettere in atto questo piano, e al momento i suoi concittadini lo stanno aiutando a non farlo.