Nelle ultime settimane la pandemia da coronavirus ha risvegliato gli animi e le coscienze, anche là dove sembrava impossibile. Ci riferiamo in particolare a un famoso e noto zoo cinese, il Qingdao Forest Wildlife World, che ha finalmente interrotto, a quanto pare per sempre, tutti quegli spettacoli che vedevano come vittime degli animali che erano costretti a esibirsi in pose tutt’altro che naturali. Dunque è finito lo strazio per orsi e scimmie, che venivano mostrati al pubblico mentre si esibivano in verticali, capriole e altre performance per le quali venivano duramente addestrati. Ma come mai proprio adesso è stata presa questa decisione?

Ebbene, dopo il divieto di mangiare cani e gatti, dopo aver bandito anche gli animali selvatici perché possibili vettori di malattie mortali come quella dovuta al coronavirus, c’è stata una sensibilizzazione di massa. Non tutti l’hanno recepita alla stessa maniera, questa è una cosa certa: infatti il portavoce dello zoo in questione ha raccontato delle molte chiamate ricevute. Chiamate in cui i clienti chiedevano di non sospendere i tanto amati spettacoli con le scimmie, costrette a pedalare su piccole biciclette al di fuori della loro portata. Perché purtroppo, nessuno vede lo scenario macabro che si nasconde dietro tali abilità che di sicuro non sono innate nelle scimmie o negli orsi.

Si chiama Li Huanbin il portavoce, che ha spiegato in che modo lui e i suoi colleghi hanno sempre cercato di fare in modo che le persone amassero gli animali. Certo, la concezione degli animali è alquanto diversa da quella occidentale ma negli ultimi tempi le due visioni si somigliano sempre di più. Era un passo da fare prima o poi, una decisione necessaria per lanciare un messaggio definitivo al pubblico. Nonostante non sia stata accolta proprio bene da tutti, la decisione è stata presa, e lo zoo è irremovibile a riguardo.

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