In periodo di quarantena i nostri amici a quatto zampe hanno l’opportunità di trascorrere più tempo in  casa con i propri genitori adottivi. Tuttavia questo aspetto ha anche un risvolto negativo, ovvero il fatto che i cani potrebbero legarsi eccessivamente ai proprietari fino a sviluppare un vero e proprio disturbo comportamentale. A descrivere questo fenomeno che ha mote probabilità di verificarsi è stato Raimondo Colangeli, veterinario esperto nel comportamento degli animali, che si occupa di questo settore da anni. Ha spiegato infatti che dopo la quarantena potrebbe rendersi necessario adottare dei comportamenti per porre un rimedio alle abitudini adottate in tempi di quarantena.

Fra i disturbi che i cani potrebbero sviluppare ci sono ansia e depressione; come spesso accade al ritorno dalle vacanze infatti, potrebbe accadere che i nostri amici a quattro zampe si abituino alla continua presenza del padrone e della sua famiglia nei dintorni. Non è detto che accada a tutti, ma sicuramente ci sono degli animali più sensibili di altri, che avvertiranno di più il distacco quando arriverà il momento: ovvero quando la casa si svuoterà e i membri della famiglia dovranno assentarsi, per lavoro o per altre necessità. Ci sono dei provvedimenti che si possono prendere per rendere meno traumatico il ritorno alla normalità. 

Mantenersi attivi è la chiave per il successo in tal caso: e dal momento che le uscite con i propri animali domestici sono fra le poche concesse, sarebbe un peccato non approfittarne. Portare a spasso il proprio cane e mantenere attivo il proprio cane tramite passeggiate e giochi, qualsiasi tipo di attività che comporti movimento. In tal modo, gli animali non si abitueranno a una dannosa vita sedentaria, e quando dovranno abituarsi a qualche ora di solitudine sapranno cosa fare. Tra le manifestazioni della tanto temuta ansia potrebbero esserci minzioni involontarie da parte dei cani.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here