Anche l’Umbria, seppur lentamente, sembra vedere uno spiraglio di luce in questa situazione; in particolare il paese di Giove, che si trova in provincia di Terni, pare che stia assistendo ad alcuni miglioramenti con il resto del paese. Ma prima di cantare vittoria, bisognerà comunque continuare a rispettare delle regole ferree per la sicurezza dei cittadini. Il comune in questione è una zona rossa, il covid a Giove ha determinato molti contagi, quindi anche per la cura degli animali sono state disposte alcune norme. Dato che non c’erano specifiche normative in merito, come ha fatto notare il sindaco Alvaro Parca, si è reso necessario l’intervento della prefettura.

Quindi è stato disposto che tutti coloro che avranno bisogno di spostarsi, sia in entrata che in uscita entro il territorio del comune di Giove, dovranno essere accompagnati dagli agenti delle forze dell’ordine. Si tratta ovviamente in tal caso, di coloro che sono costretti a spostarsi per prendersi cura dei propri animali; la misura di sicurezza è stata resa pubblica da una nota della prefettura e si riferisce a tutte quelle stalle e a tutti quei ricoveri di animali di grossa o piccola taglia che in questo periodo hanno bisogno di assistenza, nutrimento e cure.

Così, mentre coloro che vivono nella zona rossa hanno garantito l’accesso tutti i giorni, i cittadini che vivono all’esterno del comune dovranno munirsi di un documento che attesti le loro motivazioni e, solo allora, saranno liberi di entrare o uscire dal comune di Giove. Non solo i carabinieri ma, come espresso dalla nota emessa dalla prefettura, anche il personale della Protezione Civile potrà fornire il suo supporto ai proprietari di animali in questione. In tal modo sicuramente si avrà un maggiore contenimento dei contagi, infatti i risultati delle misure drastiche si vedono anche a Giove, che fa parte del club dei Borghi più belli d’Italia.  

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