Anche in periodo di quarantena i vigili del fuoco restano operativi per salare gli animali meno fortunati. O meglio quei piccoli cuccioli che inavvertitamente si cacciano nei guai, o a motivo dell’inesperienza, o per la troppa curiosità, tipica degli animali della loro età. Ci troviamo a Conegliano, dove ha avuto luogo la nostra storia, che ha visto dei cuccioli di pinscher di appena 20 giorni incastrati all’interno di un tubo. I piccoli cagnolini si sono avventurati nelle ristrettezze dei tubi di drenaggio di un giardino privato, fino purtroppo, a ritrovarsi incastrati in uno di essi, senza riuscire più a uscire.

I proprietari evidentemente, non notando più i cuccioli si sono messi alla loro ricerca e, dopo aver realizzato la loro scomoda e difficile posizione, sono stati costretti a chiamare i vigili del fuoco per un loro intervento. Infatti i piccoli erano incastrati in uno di questi tubi, che è lungo complessivamente 40 metri all’incirca; recuperarli autonomamente poteva essere pericoloso e, senza la giusta attrezzatura si potevano danneggiare i tubi, ma soprattutto si poteva fare del male ai cuccioli. Erano le dieci di sera quando i vigili hanno ricevuto la chiamata, e si sono recati sul posto in pochi minuti: ma neanche per loro è stato molto facile il recupero dei cuccioli. 

Infatti, dall’esterno non era comprensibile a che punto del tubo gli animaletti si trovassero, così sono stati costretti ad usare un’apposita sonda. Con questa hanno potuto osservare che i cuccioli si trovavano circa a 6 metri dall’ingresso del tubo di drenaggio. Quindi, una volta scoperta la posizione, hanno cominciato a scavare e dopo aver trovato i piccoli pinscher li hanno estratti manualmente e li hanno riconsegnati alla mamma, che era in attesa dei propri cuccioli. Poteva andare molto peggio per loro, ma fortunatamente i proprietari hanno notato da subito la loro assenza e hanno potuto prendere provvedimenti immediati.

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