Questa storia non parla di un cacciatore, tanto meno di un assassino di volpi: il protagonista piuttosto è un agricoltore dal buon cuore che stava lavorando nella sua terra in provincia di Rovigo. Per fortuna si è accorto in tempo della cucciolata che stava per eliminare, altrimenti non sarebbe mai riuscito a perdonarsi un’azione del genere. Ma procediamo con ordine: il contadino stava semplicemente arando il terreno, quando è giunto nei pressi di un punto che non sembrava affatto come gli altri. Ha realizzato che si trattava di una tana di volpe, quindi ha interrotto la sua attività e ha messo in salvo i piccoli.

La mamma al momento non era con loro, neppure il maschio, ma i cuccioli erano stati lasciati, forse solo momentaneamente, completamente da soli. Infatti la volpe non abbandona i figli solitamente ma, quando questi sono ancora dei piccoli cuccioli, si prende cura di loro procurando loro del cibo; e probabilmente la mamma volpe si era allontanata proprio con questo intento. La mamma o il papà, dal momento che quest’ultimo partecipa alla cura e al sostentamento della prole, in quanto è proprio il maschio che procura il cibo e il nutrimento ai piccoli, fino a quando costoro divengono adulti.

Il contadino, dopo aver realizzato che si trattava di una tana di volpe, ha preferito togliere i piccoli da quella struttura precaria per dar loro una casa più sicura. Infatti, se lui aveva visto i piccoli, altri predatori, avrebbero potuto approfittare della situazione e far loro del male. Quindi li ha posti in una vecchia cassetta che egli stesso ha trasformato in tana; non li ha allontanati troppo dal punto in cui li ha trovati in modo che quando sarebbero tornati i genitori o anche uno solo di loro, li avrebbero trovati. Per fortuna i cuccioli sono rimasti illesi.

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