Sono anni oramai che va avanti la macellazione dei cinghiali legalizzata, un atto quasi di normalità a cui i cittadini hanno dovuto per forza di cose abituarsi. La motivazione di tale mattanza, almeno secondo il portavoce dell’ente nazionale per la protezione degli animali, sarebbe duplice. Da un lato infatti, c’è la convivenza forzata di animali selvatici ed esseri umani, che non è una situazione piacevole per entrambe le parti. I cinghiali infatti possono diventare molto pericolosi per le persone: ecco perché, sono circa 25 anni che si prosegue con l’uccisione degli animali indesiderati, uccisione che a quanto pare non ha portato ad alcuna risoluzione.

E ora come ogni anno, il problema si pone nuovamente, dal momento che anche i più piccoli saranno uccisi per evitare ulteriori disagi. Ma a scatenare le reazioni alquanto furiose sia degli animalisti che delle associazioni deputate alla protezione dell’ambiente è stato il fatto che a guardare tale spettacolo dell’orrido saranno anche i più piccoli. Infatti questi saranno costretti a guardare il terribile macello che avrà come vittime le loro madri, le quali saranno macellate senza pietà. Sono stati fatti numerosissimi appelli in nome della libertà di questi cinghiali e sono state invocate misure alternative, ma al momento ancora non si vedono altre risoluzioni.

Il problema, come fanno notare i responsabili dell’Enpa, è di natura ambientale, infatti va avanti da anni e uccidere semplicemente gli animali non è una soluzione. Gli animalisti si sono rivolti alle istituzioni e in particolare alla sindaca della Capitale Virginia Raggi. E secondo loro, molte potrebbero essere le alternative allo sterminio di centinaia di cinghiali che invadono gli spazi occupati dagli esseri umani. Questo è un momento difficile senza dubbio, ma secondo alcuni basterebbero delle recinzioni appropriate per prevenire questi spiacevoli incontri, insieme a dei dissuasori per evitare l’ingresso dei cinghiali.

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