Cosa fanno un matematico, un ecologo e un tassonomo nella stessa casa? In tempi di quarantena, contano gli insetti, e non è affatto un modo di dire in quanto la loro storia è divenuta virale. Siamo in Australia, e i protagonisti della nostra storia sono tre coinquilini che, nonostante si occupino di diversi tipi di scienze, hanno in comune la cultura dell’ambiente e della biodiversità. Lavorano tutti all’Università del Queensland e hanno deciso, in tempi di quarantena, di mettere a frutto le proprie abilità senza uscire di casa. Essendo coinquilini, hanno potuto condividere questa esperienza nel loro appartamento senza mettersi a rischio.

Tutto è partito quando uno dei tre stava riordinando la cantina e, nel farlo, ha notato una grande quantità di ragni. A un certo punto del suo lavoro, ha avuto l’illuminazione: visto e considerato che, comunque avrebbe dovuto scacciare gli insetti, tanto valeva contarli. Così ha esposto il suo pensiero agli altri due, che sono stati felici di aiutarlo nell’arduo compito, cominciando subito la perlustrazione della casa. Non si tratta di un compito semplice, in quanto sono stati ispezionati ben 430 metri quadri in ogni angolo, con tanto di torcia e macchina fotografica, per tenere bene il conto dei vari ospiti.

Lo spazio di ricerca, se così si può definire, è relativamente piccolo, eppure i tre coinquilini hanno trovato un risultato sorprendente. Alla fine dell’esperimento infatti hanno potuto contare ben 313 specie di insetti! Per portare a termine il lavoro c’è voluta molta pazienza e i tre hanno finito il tutto dopo pochi giorni, ma ne è sicuramente valsa la pena. La riflessione che hanno fatto infatti, è che il livello di biodiversità è molto elevato addirittura in un appartamento, un fenomeno bellissimo. Ecco perché hanno in seguito lanciato un hashtag apposito, incentivando il pubblico a cercare gli insetti nelle proprie abitazioni.

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