Accade a Robecco d’Oglio, dove le forze dell’ordine hanno riscontrato una situazione oltre che illegale, alquanto disgustosa. L’azienda che se ne occupava, accudiva centinaia di bovini; accudiva per modo di dire, dal momento che gli animali erano abbandonati a sé stessi e non avevano che il minimo sostentamento. La località si trova in provincia di Cremona, e qui i carabinieri e gli agenti della forestale sono intervenuti per fermare lo scempio: gli animali infatti erano sommersi dai propri liquami, circondati di rifiuti e carcasse di quelli che una volta si trovavano al loro fianco, nelle stesse condizioni.

I gestori sono stati denunciati, si tratta di tre persone che sono state accusate di detenzione di animali in condizioni non consone alla natura degli stessi. Proprio per questa ragione sono state sequestrate le oltre 300 mucche che si trovavano nello stabilimento. Hanno lasciato che la zona contaminata da rifiuti ed escrementi animali si espandesse, inquinando tutto il territorio circostante, oltre che provocando ingenti danni agli animali. Questi venivano allevati senza il rispetto delle minime norme igienico-sanitarie, la loro salute veniva messa a rischio ogni giorno. Oltre al comportamento irrispettoso nei confronti degli animali, i titolari dell’azienda e responsabili del danno hanno provocato non pochi problemi anche al territorio circostante.

Infatti hanno lasciato che i residui prodotti nelle stalle e non solo inquinassero la terra circostante, espandendosi anche là dove non erano presenti gli animali. Il che ha comportato notevoli rischi oltre che per il terreno stesso, anche per le falde acquifere, in cui si ritroveranno tutti gli scarti, animali e non. Infatti tra il cumulo di rifiuti sono stati trovati anche degli pneumatici e molte altre cose non correlate agli animali, facendo del posto una vera e propria discarica. Ora gli animali sono al sicuro, in condizioni igieniche sicuramente più controllate.

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