Il comico britannico Ricky Gervais è sempre stato noto per le sue parole spietate e per il suo senso dell’umorismo dissacrante, che non risparmia nulla e nessuno. Anche in quarantena l’attore, che ha pubblicato l’anteprima di Afterlife, la serie su Netflix che fra poco più di una settimana uscirà con una seconda stagione. Ricky Gervais riesce sempre a cogliere l’occasione per esprimere il suo parere pungente, anche nelle situazioni più serie e drammatiche. Quindi non poteva mancare stavolta, un’occasione per fare umorismo su una situazione come quella che stiamo vivendo. Il suo bersaglio è costituito da alcuni suoi colleghi che, pur vivendo in ville lussuose con piscina e comfort di ogni genere si lamentano della quarantena.

Il comico ha giustamente fatto notare che è del tutto insensato e scorretto lamentarsi del tempo trascorso a casa, soprattutto considerando il fatto che ci sono migliaia di professionisti sanitari che stanno facendo dei turni massacranti per combattere il coronavirus. L’insulto è rivolto soprattutto ai suoi colleghi, che non hanno una casa qualsiasi, non hanno un bugigattolo di pochi metri quadrati ma posseggono ville di centinaia di metri con piscina annessa e vari tipi di divertimenti. Con le sue solite maniere Gervais ha espresso un’idea molto importante, non preoccupandosi del modo, ma solo di trasmettere il messaggio.

In seguito il comico ha ricordato alcune sue esperienze d’infanzia, riportando alla memoria i tempi in cui vedeva suo padre lavorare duramente. Era un muratore e tornava ogni sera a casa in tarda ora, era distrutto dai turni massacranti e dalla portata del suo lavoro, sfiancante. Sin da allora ha imparato ad apprezzare le piccole cose e crescendo ha rafforzato questa sua idea, ecco perché ha rivolto un’aspra critica a chi si lamenta di chi, pur avendo tanto, continua a lamentarsi.

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