Si chiama Sara la protagonista della storia di oggi: è una mamma, una cagna di razza Corgi che per gran parte della sua vita è stata sfruttata. Sara vive nel Minnesota, e qui è stata tenuta in cattività per anni e anni, con il solo scopo di procreare e fungere da incubatrice per decine e decine di cuccioli. Sara infatti viveva in un allevamento intensivo, dove il suo unico scopo era quello di dare alla luce i cuccioli da vendere. Quando la mamma di corgi è cresciuta e i suoi allevatori non hanno avuto più bisogno di lei, che fisicamente era stremata, l’hanno abbandonata.

Non sapendo cosa fare di lei, l’hanno affidata al rifugio più vicino, una struttura di nome No Dog Left Behind, che vuol dire letteralmente “nessun cane deve essere lasciato indietro”. Dopo aver dato alla luce l’ultima cucciolata, Sara è stata messa a riposo, ma il suo ruolo di mamma non è affatto finito. Anche se ha smesso di partorire cuccioli propri, il suo senso materno non si è affievolito, anzi in tal senso Sara ha potuto dare il meglio di sé. Per puro caso i responsabili del rifugio hanno trovato una cucciolata di piccoli cani abbandonati, lasciati a sé stessi.

All’inizio i salvatori dei cuccioli non credevano che Sara avrebbe preso in adozione i cuccioli, quindi hanno provato a nutrirli senza l’aiuto della mamma di corgi. In seguito i cuccioli sono stati messi nella stessa gabbia di Sara, così lei non ha potuto resistere. In poco tempo ha preso i cuccioli sotto la sua protezione, li ha coccolati e protetti proprio come se fossero stati figli suoi. Ora, mamma Sara sta ancora allevando i propri cuccioli, anche se non esiste fra loro un vero e proprio legame di sangue: il legame che conta è un altro, ovvero quello affettivo.

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