Fino a poco fa nel Regno Unito era possibile acquistare i cuccioli nei negozi per animali, come se si trattasse di un qualsiasi bene. Dopo 10 anni di dure battaglie però, gli animalisti sono arrivati a un ottimo compromesso: per adottare un cucciolo bisognerà rivolgersi ad allevatori appositi o a rifugi. La motivazione di tale disegno di legge, che era già in cantiere da un po’ è che spesso nei negozi di animali si trovavano dei cuccioli spesso maltrattati. Per rispettare determinati canoni estetici e per incontrare i gusti dei clienti infatti, questi animali venivano strappati alla madre da piccolissimi, un evento senza dubbio traumatico per loro. 

Emblematico è stato in tal senso il caso di Lucy ad esempio, una vittima di questo spietato sistema. Lucy è stata costretta a riprodursi e a partorire più e più volte in condizioni disumane, che le hanno causato non pochi problemi. Infatti la cagnolina è morta di stenti quattro anni fa, allo stremo delle sue forze, ma dopo aver compiuto il suo lavoro per soddisfare la richiesta della clientela. Ora le cose dovranno necessariamente cambiare, altrimenti i contravventori incorreranno in rischi ingenti, dalla semplice sanzione per il mancato possesso della licenza alla detenzione vera e propria, che può oscillare dai sei mesi ai 5 anni.

Con tale mossa si spera di migliorare le sorti di quei cuccioli che vengono allevati come semplice merce da lavoro, nella totale noncuranza delle condizioni anche minime per garantire il loro benessere. In tal modo, soprattutto, ci si assicurerà che i cuccioli non siano tolti alla madre in una fase troppo precoce, con il rischio, tra le altre cose, di poter sviluppare dei seri disturbi, oltre che fisici anche comportamentali. Quindi a beneficiarne saranno non solo i diretti interessati ma anche gli acquirenti, che potranno avere la sicurezza di adottare dei cani sani. 

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