Si chiama Kasya il delfino che fra tutti i suoi simili sta soffrendo le pene della quarantena: è una femmina di 5 anni che vive in Iran. La sua triste storia è cominciata qualche anno fa, quando è stata catturata e portata via dal suo habitat naturale, ovvero il Mar Baltico. Almeno però, all’epoca aveva una compagna di giochi con cui condivideva le tristi sorti che, seppur tali, erano alleggerite dalla buona amicizia. La sua amica si chiamava Alpha e purtroppo è morta poche settimane fa, lasciando Kasya da sola, in una piscina vuota e senza pubblico. Ovviamente gli spettacoli nell’acquario in cui le due si esibivano sono stati sospesi, cosa che accentua ancora di più la solitudine di Kasya. 

La femmina di delfino per sua natura è sempre stata socievole e allegra, ha sempre avuto un carattere molto estroverso. Mentre Kasya ha rappresentato per la maggior parte della sua breve vita la gioia, l’allegria del vivere, da quando ha perso la sua amata compagna e amica si è spenta. Non ha più la stessa forza di prima, non vuole più andare avanti da sola, infatti se ne sta immobile nella piscina in cui una volta si esibiva in salti ed evoluzioni che stupivano il pubblico.

Ora, sotto la spinta delle associazioni animaliste e di molte persone che sono rimaste profondamente toccate dalla vicenda, potrebbe smuoversi qualcosa. Kasya dovrebbe essere rimpatriata, ma come si può immaginare, ci sono dei blocchi ai confini a motivo della pandemia da coronavirus, cosa che peggiora non poco la situazione. L’ambasciata russa ha manifestato tutta la sua volontà nel voler effettuare un rimpatrio, l’obiettivo sarebbe quello di liberare Kasya nel suo posto natio, il mare. C’è tutt’ora una petizione in corso e sta raccogliendo migliaia di firme, per restituire la meritata libertà a Kasya dopo anni di prigionia.

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