Cosa mangia una spugna di mare? Molti di noi possono essersi chiesti una cosa del genere, ma la risposta è sempre stata un po’ misteriosa. Ad oggi alcuni studi ci hanno finalmente aiutato a capire l’alimentazione, se così si può definire, delle spugne di mare. Queste per motivi che sono ben intuibili, non hanno orifizi, non hanno bocca o strutture simili, ma devono nutrirsi di particelle ben più piccole rispetto agli altri animali marini. Così è emerso che, secondo alcuni studi pubblicati sulla rivista Nature, queste creature hanno una duplice funzione e, quando mangiano ripuliscono il mare.

Da che cosa? Ecco la particolarità che ha stupito ricercatori e lettori, le spugne di mare si nutrono di virus e ne traggono sostentamento. Grazie a questi piccolissimi microrganismi infatti riescono a restare in vita, e di sicuro nell’acqua di mare tali virus non scarseggiano, anzi. Si stima infatti che in un solo bicchiere di quelli a cui siamo abituati ci siano oltre 150 milioni di particelle virali. Ma non si pensi solo alle spugne, che sono abbastanza lontane dalla vita quotidiana di ognuno di noi, poiché anche alcuni crostacei e molluschi hanno questa “alimentazione” e passano la loro vita filtrando le particelle microscopiche dal mare. 

Si è visto che alcune specie riescono a ripulire l’acqua in piccole percentuali, mentre altri superano addirittura il 90%. State tranquilli, non si tratta di pericolose pandemie, ma di virus che da anni si troverebbero in mare, dove hanno il loro ecosistema e dove nutrono i loro bellissimi e gustosi predatori. Non corriamo alcun rischio dunque, anche se è stata fatta un’osservazione che riguarda gli allevamenti intensivi di frutti di mare. Non è stato trovato nulla di certo, ma questi organismi avrebbero, secondo alcuni, una probabilità maggiore di sviluppare grosse infezioni, trattandosi di ambienti chiusi, ristretti e affollati.

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