Nel corso dell’ultima settimana alcune testate giornalistiche hanno riportato una notizia che, se fosse stata pubblicata mesi fa non avrebbe sortito forse particolari effetti. Ma nel momento storico in cui ci troviamo la rabbia che ha suscitato è stata molta; si tratterebbe della riapertura dei mercatini di animali selvatici cinesi, quelli da cui molto probabilmente si è evoluto il ceppo di coronavirus che ha causato la pandemia dalla quale tutt’ora cerchiamo di correre ai ripari. La notizia è stata riportata su titoli importanti come Il Giornale, Il Messaggero, che si sono affidati a loro volta a testate straniere quali il Daily Mail. 

Non poca è stata la rabbia dei lettori che, comprensibilmente si sono sentiti in pericolo, presi in giro da tanta incoscienza. Gli articoli pubblicati sono stati accompagnati dalle prove fotografiche che mostrano gli animali selvatici nelle condizioni pietose in cui sono stati tutti questi anni. Addossati l’uno all’altro, non rispettando alcuna norma di sicurezza, con i mercanti che non si curavano affatto di rispettare le norme igieniche potendo di fatto causare a tutti gli effetti infezioni di vario genere. Tuttavia, dopo alcuni giorni dalla pubblicazione è stata fatta la scoperta: le foto che accompagnano la notizia sensazionale, e molto probabilmente la notizia stessa, risalgono al 2014.

Bisogna sicuramente accertarsi sulla riapertura dei mercati di animali selvatici, ma vista la situazione in Cina è  abbastanza improbabile. Soprattutto dal momento che, a Hong Kong c’è stata una nuova e tragica esplosione di contagi che a quanto pare ha costretto migliaia di cittadini a chiudersi nuovamente in casa per rispettare la quarantena. L’idea dei mercatini per quanto assurda per ora è stata messa al bando e il fatto che le foto siano vecchie fa pensare che si tratti di una notizia messa in giro da voci poco affidabili ma che, in tempi di crisi ha avuto la sua notorietà.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here