Andrà tutto bene e siamo felici di sdrammatizzare giorno dopo giorno, determinati nel portare avanti questa guerra che sembra inasprirsi sempre di più. Ma la giornata di oggi è dedicata a tutti coloro che pur lottando non ce l’hanno fatta, coloro che se ne sono andati in silenzio; coloro i cui parenti non hanno potuto neppure svolgere un funerale come di consueto. In Italia le vittime hanno superato le 11mila persone, nonostante la fatica di medici e infermieri, nonostante l’impegno massimo nel rispettare le disposizioni governative. Purtroppo l’emergenza continua e oggi più che mai l’Italia si è dimostrata unita nel dolore. 

L’iniziativa è partita a Bergamo, per poi espandersi in tutta la penisola, dove migliaia di persone stanno piangendo un proprio parente o un proprio caro. E così sono state ben esposte le bandiere a mezz’asta, che ben rappresentano il lutto, il tragico momento che questo paese sta attraversando a motivo del coronavirus. Così, come annunciato dalla pagina ufficiale di Palazzo Chigi, oggi tutte le istituzioni ufficiali esporranno la bandiera a in segno di rispetto per tutti i caduti, durante questa battaglia fatta di silenzio e distanze. Prima di tutto le bandiere a mezz’asta sono apparse al Quirinale, dove i corazzieri hanno provveduto a sistemarle. 

Siamo in tal modo tutti uniti, seppur distanti, nel manifestare il cordoglio e la solidarietà nei confronti di coloro che non ce l’hanno fatta, che sono venuti a mancare. Nel frattempo secondo alcune voci non ancora ufficiali, la quarantena sarà prolungata, molto probabilmente fino al mese di maggio, ma l’ultima parola spetta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che dovrà rendere effettive e ufficiali tali misure semmai ci saranno. Noi altri non possiamo che continuare a restare a casa, in segno di rispetto verso coloro che sono caduti e verso coloro che stanno lavorando per sconfiggere il virus.

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