Si chiama Salvo il gattino che è stato trovato in provincia di Treviso pochi giorni fa: il micio era stato intrappolato ed era in pericolo di vita. Se non fosse stato per una donna che dopo aver ricevuto un suggerimento dalla figlia, la quale aveva notato una palla di pelo bianca in mezzo al campo, probabilmente Salvo non ce l’avrebbe fatta. Il felino deve il suo nome a questo miracolo che gli ha risparmiato la vita; quando è stato trovato aveva una strana lacerazione sull’addome ed era stato chiaramente vittima di una trappola lasciata dai bracconieri nel campo.

Questi evidentemente l’avevano piazzata per catturare lepri, conigli o altri animali selvatici, ma il povero gatto si è imbattuto sfortunatamente nella morsa di acciaio. La donna quando lo ha avvistato, insieme a sua figlia, ha deciso di avvicinarsi per prestare soccorso al felino. È stato in quel momento che ha visto la bruttissima ferita, sul ventre di un gatto malandato e denutrito che probabilmente si trovava costretto nella morsa da giorni senza riuscire a scappare. Le due salvatrici hanno allertato prima una volontaria dell’Enpa, che ha salvato il gatto dalla trappola mortale, poi lo hanno portato dal veterinario che gli ha fornito tutte le cure mediche di cui aveva bisogno.

Il laccio metallico che teneva legato il gatto fungeva da cappio e teneva stretto il corpo del felino; l’animale ha riportato delle brutte ferite a livello addominale e lombare, ma per fortuna dopo essere stato curato si è ripreso alla grande ed è tornato a saltare come prima. Quanto agli artefici delle sue atroci torture, questi potrebbero scontare delle pene molto severe, che vanno da una multa di qualche migliaia di euro ad alcuni mesi di reclusione. Il bracconaggio ha mietuto un’altra vittima innocente, che per stavolta è stata recuperata, ma non sempre finisce così.

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