Una scelta che ha fatto discutere non poco quella di un negoziante inglese che ha fatto un’esposizione alquanto insolita. Il suo negozio fino a pochi giorni fa non era stato notato, o meglio, si trattava di un semplice negozio di animali impagliati per cui nessuno aveva avuto un buon motivo per fare polemica. Ma, con l’emergenza coronavirus, il proprietario dell’esercizio ha acquistato una serie di mascherine e le ha messe ai suoi animali. Sin da allora è diventato famoso per tale gesto, ma famoso non vuol dire che sia stato apprezzato dal pubblico, anzi tutt’altro, ha scatenato una valanga di polemiche.

Se prima il suo negozio poteva suscitare un po’ di ribrezzo in chi non è abituato a cose del genere, adesso allo stupore si accompagna la rabbia per vari motivi. Fra questi il fatto di aver sprecato delle mascherine che in giorni come questo rappresentano quasi se non del tutto, un bene di prima necessità, essendo molto richieste e molto preziose. Inoltre non è stato ben compreso quale fosse il messaggio che il negoziante intendeva lanciare con questa sua trovata. Di sicuro si è fatto notare divenendo molto noto, oltre che nel suo paese anche nel mondo, essendo il suo gesto alquanto inusuale.

Probabilmente, le intenzioni del commerciante erano buone e, con questa azione intendeva mettere in guardia la popolazione londinese. Voleva lanciare un avvertimento, ricordare che sta per giungere il coronavirus anche a Londra, dove fino a poco fa non era affatto una minaccia, ma era un problema quasi esclusivamente dell’Italia. Infatti il Regno Unito rientra fra quei paesi che hanno preso delle misure in ritardo, sottovalutando il reale pericolo del virus. Ad ogni modo ora il paese sta seguendo l’atteggiamento dell’Italia e ha stabilito un lockdown, ovvero una chiusura, una sospensione di tutte le attività, molto simile.

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