Andrà tutto bene, è una delle frasi più sentite negli ultimi tempi, ma nel frattempo il coronavirus ci ha portato via anche i festival musicali e le manifestazioni che avrebbero dovuto svolgersi. Non solo in Italia o in Europa, ma in tutto il mondo; e in effetti sarebbe stato troppo pericoloso e irresponsabile svolgere tali eventi con il pericolo di contagio che incombe. Per citare due delle celebri manifestazioni che non avranno luogo quest’anno, il Coachella e l’Eurovision; il primo si svolge in California e, anche se per quest’anno è previsto ad ottobre, le probabilità che possa svolgersi sono esigue se non inesistenti.

Quanto all’Eurovision, rappresenta una delle più importanti manifestazioni a livello europeo, si tiene in Francia dagli anni ’50, precisamente dal 1956, con l’organizzazione dell’omonima compagnia. I fan però sono stati costretti ad apprendere con grande rancore e tristezza che quest’anno non si svolgerà proprio nulla, bisognerà aspettare che passi l’emergenza covid. L’unico paese a non arrendersi almeno fino ad ora è il nostro: infatti il concertone del primo maggio ancora non è stato ufficialmente annullato, anche se molto probabilmente non si terrà, stando alle previsioni. Mentre lo stato di emergenza in Italia è stato prolungato fino al 31 luglio – stato d’emergenza non vuol dire quarantena, come sottolineato dal Premier Giuseppe Conte – sarà impossibile creare assembramenti del genere.

Ma ci riprenderemo, una volta passato tutto questo avremo nuovamente l’occasione di festeggiare con i nostri cari e i nostri amici. Potremo festeggiare senza limiti, divertirci, quando il coronavirus e tutte le disgrazie che ci ha causato non saranno che un lontano ricordo. Questi giorni sono cruciali e, se ognuno farà nel suo piccolo quanto raccomandato dalle istituzioni ne verremo fuori. Come ha detto anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo sarà ancora più bello riabbracciarsi, stare insieme.

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