Restare in casa non vuol dire necessariamente guardare la tv o trascorrere troppo tempo dedicandosi alla tecnologia. Almeno non necessariamente, soprattutto se, dalla propria finestra, si può ammirare uno spettacolo della natura come possono fare gli abruzzesi. Come accaduto in altre regioni d’Italia in questi giorni, anche in Abruzzo gli animali stanno riprendendosi i propri spazi, stanno ripopolando le aiuole e gli spazi pubblici. Così, persone che prima non avevano mai visto da vicino questi bellissimi esemplari ma magari avevano potuto ammirarli solo in tv, ora hanno l’opportunità di vedere cervi, caprioli e lupi direttamente alla propria finestra.

Ma il dettaglio rilevante non è tanto la presenza degli animali, quanto i luoghi in cui sono stati avvistati. Se prima per vedere un cervo bisognava andare nei boschi o comunque negli spazi verdi che questi animali sono soliti popolare, ora non è più così. Aumentano ogni giorno i paesi che fanno segnalazioni in merito a questi animali, avvistati nei luoghi più insoliti, come nel centro abitato delle città. L’assenza totale o quasi di esseri umani per strada, ha permesso a questi animali di uscire allo scoperto, così che vanno passeggiando per le strade dei paesi indisturbati godendosi la quiete e la tranquillità.

Notizie simili sono arrivate anche dal Veneto e dalla Lombardia, in cui sono stati avvistati cigni e lepri. E proprio per questo molti stanno pensando al coronavirus come un’occasione che la natura ha sviluppato per curarsi, per ripulirsi da tutti i danni ambientali ed ecologici creati nel corso degli anni. L’effetto positivo dal punto di vista ambientale è oramai tangibile, ed è molto toccante vedere come il pianeta stia bene in questi giorni. Nella totale indifferenza, gli animali selvatici camminano non curandosi affatto delle case degli umani, tanto meno delle loro sorti e del coronavirus, non ora che hanno ritrovato i loro spazi.

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